Non avrebbe saputo spiegarla, era una pena che superava il suo livello d'istruzione

Céline, Viaggio al termine della notte

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

Ogni estrema passione è estremo convincimento

Frammento I°

Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

I cento ritratti (prosa)

Descrizione breve

Una delle massime del pittore francese Gustave Coubert recita che “se i quadri si potessero spiegare e tradurli in parole, non ci sarebbe bisogno di dipingerli”. Ma è altrettanto vero che molti testi in prosa sarebbero difficili da tradurre in quadri. La difficoltà non risiede nell’impossibilità di poterlo fare, ma nella sua efficacia.

Spesso ripetiamo che un’immagine vale più di mille parole, sottolinenado l’immediatezza del suo impatto emotivo in chi la percepisce. L’impatto c’investe in modo viscerale. Le parole, invece, colano goccia a goccia dietro la tela, formando una base non visibile, che fa di un quadro un discorso.

Con i cento ritratti ho cercato di far riemergere questa base, che come per ogni quadro non si esaurisce in ciò che vediamo, o leggiamo in un testo. C’è qualcosa prima, qualcosa dopo. Sempre qualcosa in più. 

C’è una trama.

Il libro è acquistabile in qualsiasi libreria online

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I cento ritratti - estratto

Dogon: “Sul lavoro e altri affanni” (audio)

Descrizione breve

Dogon è un trio di amici formato da un testo, una voce e un mixer.

Il nome deriva da l’omonima popolazione africana del Mali, famosa per le sue maschere, utilizzate durante i rituali religiosi.

La tradizione orale è sempre stata alla base della loro conoscenza e della sua trasmissione. E la parola è paragonata al vapore acqueo che adagiandosi sulla terra nuda, la rende fertile.

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