Spetta all'individuo, e al gruppo di individui, trasformare il brutto in bello

Tom Hodgkinson, La libertà come stile di vita

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

È difficile spiegare - in quel gioco delle sedie - perché alla fine si fossero fermati l...

Zadie Smith, NW

E intanto la triste verità era che non tutti potevano essere straordinari, non tutti pote...

Jonathan Franzen, Le Correzioni

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

Non avrebbe saputo spiegarla, era una pena che superava il suo livello d'istruzione

Céline, Viaggio al termine della notte

23 Agosto 2020

Il Rosa: l’omaggio di due innamorati

Articolo scritto per Narra-Tour.com

Un altro modo per parlare dei generi letterari che danno tono e forma alle nostre letture

Non avevo nessuna ragione per credere che non mi amasse. Eravamo giovani. Io ero appena uscita da una relazione tossica. Capivo poco, sentivo troppo; e avevo molta paura. Da ragazzi idealizziamo gli altri. Più in là negli anni, idealizziamo la nostra disillusione. La necessità rimane quella di avere tra le braccia un feticcio. Lui aveva iniziato a corteggiare la dolcezza che vedeva in me. O almeno così mi ha sempre detto. Forse ha scambiato la dolcezza per timore. Idealizziamo spesso anche ciò che ha bisogno di essere difeso. La verità è che conoscevo le sue intenzioni ben prima che lui trovasse il coraggio di manifestarle. Io ero invischiata in quel rapporto. Sapevo cosa doveva finire; meno quello che avrebbe dovuto iniziare dopo. Il mio timore era incertezza. Comunque non facendo nulla, lo avevo fatto mio. Perché precipitarsi, quando potevo camminare.

(sorride)

Il sorriso dei vincitori. Non posso dire che fossi perdutamente innamorato di lei. Mi veniva spesso in mente, questo sì. Era bella (gli dà una gomitata leggera sul braccio). Lo è ancora, naturalmente. Una bellezza che ho idealizzato. Una bellezza molto vicina alla mia idea di femminilità. Insomma, ero molto preso da quello che vedevo. Ad essere onesto, non c’era molto da sentire. Lei stava sempre in silenzio.

Ascoltavo.

Lo facevi benissimo.

Tu parlavi molto.

Dovevo compensare il tuo mutismo.

“E poi cosa successe?”
(si guardano. Continuerà lei.)

Io ho troncato di netto il mio rapporto con il ragazzo che avevo. (Indica l’uomo seduto al suo fianco). Lui invece mi ha portato in cima a un burrone. Ci credi? Ci andava con gli amici da ragazzino. Il suo ideale scenografico. Lì per lì l’ho trovato divertente. Bastava non avvicinarsi troppo al ciglio del dirupo. Ci siamo seduti sul granito. Non era così scomodo. Ha iniziato a parlare. Non la smetteva più. Dicono che sia una prerogativa di noi donne, giusto? (sorride). Sapevo dove voleva arrivare? Non posso nascondere che dentro di me non sospettassi nulla. Ma ignoravo che il suo desiderio più che di mesi si era costruito negli anni. Ricordo bene che mi guardava e non mi guardava negli occhi. La visiera del cappello glieli copriva quando abbassava il mento, per guardarsi i lacci delle scarpe.

Mi era difficile accettare l’avanzata della mia calvizie. Volevo coprirla. Ero giovane ed era ingiusto.

Sai, per loro perdere i capelli è un’ingiustizia. Per noi la cellulite rimane ancora una colpa.

“E poi cos’è successo sul burrone?”

Ci siamo baciati. Bastano due labbra e un po’ di saliva per firmare un contratto. Da lì a sei mesi abbiamo vissuto un periodo di assoluto disinteresse per tutto il resto. Eravamo gli unici a sorvolare il mondo. Anzi, non lo abitavamo affatto. Ma come in tutte le storie d’amore che si rispettino, è arrivato l’antagonista. Il mio ex è riapparso. Era solo in attesa. Mi ero completamente dimenticata di lui. Lo avrà sentito. Certe persone avvertono quando il flusso di energia che le ha tenute in piedi s’interrompe. Ed ecco che arriva l’inevitabile: la punizione. Telefonate su telefonate. Messaggi su messaggi. Fino a qui potrebbero sembrare gli scambi di una coppia agli inizi, quando tutto non è mai troppo. E si vuole condividere qualsiasi cosa, anche quando si è distanti. Aggiungiamo però altri due dettagli: m’inseguiva e lo abbiamo visto aggirarsi attorno a casa mia un paio di volte.
Ora non sembrano più le ridondanti attenzioni di due innamorati. Ora il fastidio e la preoccupazione si erano trasformati in paura. Ero sul punto di denunciarlo. Prima però ho deciso di coinvolgere un amico che avevamo in comune. Lo conosceva abbastanza per compatirlo. Mi conosceva abbastanza per compatire anche me. Se una persona cerca di farti sentire insignificante per tenerti dove vuole, il favore più grande che puoi farle è iniziare a credere che abbia ragione. Ed è più facile crederci quando il messaggio è ripetuto di frequente, con sfumature diverse: occhiate, frasi, gesti. Non bisogna aprire le proprie orecchie a chi ti vuole chiudere gli occhi. Ma sai, con il senno di poi, saremmo già tutti maturi a cinque anni. L’ambasciata di quest’amico non aveva portato però i risultati sperati. Se vuoi, aveva scatenato il suo esatto opposto, esasperando la situazione: il mio ex si era perso ancor di più, e quindi era diventato più deciso.

“Cos’è successo, allora?”

Quello che succede spesso in una situazione del genere: lo scontro.
(lo guarda)

Io non ne potevo più, mi ero incattivito. Alla prima spinta, gli ho urlato di andarsene. Alla seconda spinta, gli ho intimato di non farsi più vedere. Alla terza spinta, dopo averci guardato come se fossimo noi i colpevoli della sua stupidità, se ne è andato via e da quel momento è scomparso. Ai codardi occorre imbattersi in un po’ di coraggio perché si dissolvano.

“Ma poi voi due vi siete lasciati…giusto?”

(sorridono)

Tu vuoi farci spifferare tutto! Ma questo è un altro capitolo per un altro momento. Ogni storia è una storia d’amore, anche quando sembra che non ce ne sia affatto. E sai perché piace così tanto ascoltarle, leggerle, e soprattutto viverle, quando si ha coraggio? Perché la nostra memoria storica è più vivida quando ricercata e impressa nei nostri amori. Per molte persone avere una sola storia importante può giustificare il passato. Fino a quando non rimarrà ben poco da vivere, e quell’unica storia potrà giustificare, allora, anche una vita intera.

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