Non avrebbe saputo spiegarla, era una pena che superava il suo livello d'istruzione

Céline, Viaggio al termine della notte

Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

E intanto la triste verità era che non tutti potevano essere straordinari, non tutti pote...

Jonathan Franzen, Le Correzioni

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

Ghostwriting

Ghostwriting

Uno scrittore fantasma scrive ciò che desideri, come lo desideri e sarai tu ad avere la proprietà dello scritto.

Giusto un esempio, forse un po’ iperbolico. Noi sappiamo che la cappella Sistina è opera di Michelangelo, mentre il committente fu Papa Sisto IV. Se l’artista toscano fosse stato un scultore fantasma ante litteram, la creazione della cappella sistina sarebbe stata attribuita al Papa che la commissionò.

Dura a credersi?

Sì. Ma l’esempio, oltre a dare un po’ di colore, ci ricorda che non tutto quello che leggiamo è stato scritto dal nome che troneggia in copertina, ma che almeno a lui appartiene.

Scrivere per gli altri è un servizio. A mio avviso, è un servizio nobile. Nobiltà e retribuzione non sono due termini antitetici. Lo scrittore fantasma permette di dare espressione ed espressività al racconto altrui, non è poco.

Sarai sempre tu il direttore del lavoro in essere.

Nel rapporto che creeremo a vantaggio di ambo le parti e dell’opera scritta, non mancheranno la franchezza, la discrezione e la professionalità.

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