Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

E intanto la triste verità era che non tutti potevano essere straordinari, non tutti pote...

Jonathan Franzen, Le Correzioni

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

Non avrebbe saputo spiegarla, era una pena che superava il suo livello d'istruzione

Céline, Viaggio al termine della notte

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

Correzione bozze

Correzione bozze

Ho senza H? Una nostra imperdonabile distrazione e un peccato mortale per chi legge.

Il punto e virgola? Perché mai dovremmo utilizzarlo? Non dobbiamo, infatti. Ma sapere dove inserirlo, nel caso remoto che la nostra vita dipenda da questo, potrà salvarci. O se fossimo ancora così testardi da voler inviare un manoscritto a una casa editrice, bé, sappiate che tra le sue mura ci sono persone che soppesano anche a questi dettagli. Più che altro bisogna fare una buona figura, anche in modi che ignoriamo o pretendiamo di conoscere bene.

La punteggiatura è lo spartito del nostro fiato, anche quando leggiamo mentalmente. Ci permette di fermarci e riniziare, di fermarci e di riniziare. Pause più lunghe e pause più brevi. Da qui parte un elenco (:); da qui un silenzio o un’incertezza (…); qui è meglio andare a capo (.)

Farlo nel modo corretto è fondamentale, per permettere a chi legge di non soffocarsi con una mandria di parole sciolte, che scalciano nella gola o nella mente.

Allegherò sempre al lavoro che svolgo: il testo originale, il testo con le correzioni e il testo corretto.

In questo modo potrai controllare con facilità dove ho messo mano.

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