Non avrebbe saputo spiegarla, era una pena che superava il suo livello d'istruzione

Céline, Viaggio al termine della notte

E intanto la triste verità era che non tutti potevano essere straordinari, non tutti pote...

Jonathan Franzen, Le Correzioni

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

Spetta all'individuo, e al gruppo di individui, trasformare il brutto in bello

Tom Hodgkinson, La libertà come stile di vita

È difficile spiegare - in quel gioco delle sedie - perché alla fine si fossero fermati l...

Zadie Smith, NW

Correzione bozze

Correzione bozze

Ho senza H? Una nostra imperdonabile distrazione e un peccato mortale per chi legge.

Il punto e virgola? Perché mai dovremmo utilizzarlo? Non dobbiamo, infatti. Ma sapere dove inserirlo, nel caso remoto che la nostra vita dipenda da questo, potrà salvarci. O se fossimo ancora così testardi da voler inviare un manoscritto a una casa editrice, bé, sappiate che tra le sue mura ci sono persone che soppesano anche a questi dettagli. Più che altro bisogna fare una buona figura, anche in modi che ignoriamo o pretendiamo di conoscere bene.

La punteggiatura è lo spartito del nostro fiato, anche quando leggiamo mentalmente. Ci permette di fermarci e riniziare, di fermarci e riniziare. Pause più lunghe e pause più brevi. Da qui parte un elenco (:); da qui un silenzio o un’incertezza (…); qui è meglio andare a capo (.)

Farlo nel modo corretto è fondamentale, per permettere a chi legge di non soffocarsi con una mandria di parole sciolte, che scalciano nella gola o nella mente.

Allegherò sempre al lavoro che svolgo: il testo originale, il testo con le correzioni e il testo corretto.

In questo modo potrai controllare con facilità dove ho messo mano.

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