Ogni estrema passione è estremo convincimento

Frammento I°

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

Olfatto

Una notte di novembre

Non riusciva a stare fermo. E puzzava. Di sudore. D’ansia. Lo stesso fetore di suo padre. 36 anni prima, una notte di novembre. S’immaginò un cane che gli chiedeva di uscire per decenza dalla sala d’aspetto. Se avesse deciso di partecipare al parto, come gli aveva chiesto sua moglie, forse il bebè si sarebbe rifiutato di mettere il naso fuori. Quel fetore lo avrebbe accompagnato per anni; almeno durante tutta l’adolescenza, se gli andava fatta bene. Puzzava di grattacapi. Di aritmie. Di notti insonni. D’incomprensioni. E a sentire i primi strilli al di là della parete, puzzava già di paternità.

Francesco Montori

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