È difficile spiegare - in quel gioco delle sedie - perché alla fine si fossero fermati l...

Zadie Smith, NW

I suoi occhi gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte

Ode al gatto, Pablo Neruda

Scrivere significa riscrivere

Albert Camus

Spetta all'individuo, e al gruppo di individui, trasformare il brutto in bello

Tom Hodgkinson, La libertà come stile di vita

E intanto la triste verità era che non tutti potevano essere straordinari, non tutti pote...

Jonathan Franzen, Le Correzioni

Non avrebbe saputo spiegarla, era una pena che superava il suo livello d'istruzione

Céline, Viaggio al termine della notte

Ogni disordine è disordine controllato, trapunto d'intervalli riservati alla vendita di a...

L'animale morente, Philip Roth

L’anziana

Una Madonna invecchiata

Le rughe non le mancavano; d’altronde aveva la sua età. Ma attraverso la più marcata, quando Lola abbassava il mento sorretto tra le mani, potevi addirittura scorgerci l’ombra delle gengive, di una lingua e del palato. Erano ancora lì, inamovibili, da più di novant’anni, come la luce che filtrava dalla finestra in cucina, e che lei fissava ogni sera, per dieci minuti buoni con i suoi occhi acquosi, prima di andarsi a coricare. A vederla così, con la bocca semichiusa e in una venerazione che poteva essere scambiata per una leggera demenza, Lola sembrava una Madonna invecchiata, capace di estasiarsi ancora di fronte ad ogni minimo bagliore.

Francesco Montori 

Chiunque potrà scrivere e rendere visibile il proprio esercizio, dopo aver lasciato l'indirizzo email.

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